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Quello che mi balugina da molti giorni
all’improvviso mi sorprende e mi fa sperare,
come il nocchiere al lampeggiare del faro
quando entra nel tranquillo e sicuro porto
dopo un lento e faticoso navigare.
Penso a te come ad un sogno irrealizzabile,
anche se ti vedo sola e silenziosa
giacere sulla sabbia dell’azzurro mare
mentre guardi la limpida e spumosa acqua
che copre i tuoi nudi e bianchi piedi,
mentre attendi di realizzare gli ardenti
desideri di giovane innamorata.
Si nota un malizioso sorriso nel tuo volto
quando l’onda marina s’acquieta
e accarezza le tue vellutate gambe.
Sogni di essere libera e di librarti,
piacevole sentimento, nell’aria
come una farfalla tra i boccioli di rosa.
Poiché vai in cerca d’un amore eterno
capace di farti sognare, non comprendi
i miei sentimenti e mi eviti
come l’uccellino il suo cacciatore
Invece io penso a te come il timido
cucciolo separato con violenza
dal grembo materno e accetto le pene
con l’animo triste del diseredato.
Il faro non mi guida e non mi indica
la desiderata strada da percorrere
perché l’immagine sbiadisce all’orizzonte
come la mesta nebbia autunnale
Giuseppe Pierri