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Il tenero sguardo d’un bambino
non mi ha mai disilluso:
è come la visione del bene
che si realizza nella dolce
trepidazione d’un abbraccio,
d’una carezza ,d’un bacio.
Attimi fuggenti,desideri reconditi,
che s’imprimono nella mente
per dimenticare le immagini
della gente fragile,disorientata,
pervasa dall’innato timore
delle feroci e cruente guerre,
delle lotte intestine e fratricide
in ogni lembo del pianeta,
nelle borgate e nei villaggi
oppressi dalla miseria e dalla fame,
nei piccoli e grandi centri urbani
dominati dalle effimere passioni
che accecano i buoni sentimenti
e dilagano come le acque dei fiumi
quando rompono i deboli argini
e testimoniano i segni d’una violenza
inaccettabile ed innaturale.
E’ triste che la luce del bene
debba illuminare un piccolo percorso
della lunga e faticosa vita.
Ma è un bene non rinunziare
ad un fedele ed innocente sguardo.
E’ come la ricerca del tesoro
nascosto in una grotta impraticabile
e mai visitata da orme umane:
affidabile ad un buon ricercatore
se c’è la volontà di esplorarla.
Giuseppe Pierri.