Menu principale:
Quando indugiavo con i miei sogni
trasmettevo come un telegrafo
i battiti del cuore all’infinito
e lasciavo la triste prigione
che mi opprimeva il respiro.
Talvolta ti vedevo sulla spiaggia
con i capelli scompigliati
dalla brezza marina, distesa ,
con gli occhi chiusi,accarezzata
la pelle dall’ardente sole d’agosto.
Non speravo d’incontrare
i tuoi pensieri, perchè bella,
come una conchiglia levigata
dall’acqua marina,ti abbandonavi
al trastullo della serena giovinezza.
Era occasione d’incontro
la strana sensazione di gioia
intrisa nell’anima,prima di pensare
che la realtà non è quella che si crede.
Sul ciglio della dirupata scogliera
fra il tonfo di rottami nell’acqua
e il susurro piacevole del vento
miravo all’orizzonte una vela,la tua,
che,spinta dalla corrente del golfo,
scivolava verso un porto più sicuro
e si smarriva nella naturale foschia.
Giuseppe Pierri.