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Non tremo di fronte alla morte,
ma provo smarrimento, come l’albero
danneggiato dal vento burrascoso,
incapace di cogliere nel presente
qualche segnale di speranza.
E’ priva di valore la domanda
per le risposte retoriche del prossimo.
Nelle fabbriche innocenti lavoratori,
sulle strade passanti sprovveduti
non percepiscono il brivido della fine:
immagini destinate a far meditare.
Il sole non illumina le menti
degli uomini ottenebrati
dalla vita frivola e vorticosa.
Si esprimono sentimenti di pietà
finchè il vento non li disperde
nell’aria corrotta dallo smog.
E tutto appare prevedibile,
anche il tentativo di fermarsi ,
di ascoltare la voce del cuore
che non accetta l’eco stonata
di fotogrammi riprodotti in serie.
Giuseppe Pierri.